Il legame tra le disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e gli acufeni: parola alla fisioterapista

Sapevi che la fisioterapia può aiutarti nel trattamento dei disturbi connessi all’acufene? Si, perché esiste una correlazione stretta tra la mandibola e l’orecchio. In particolare, alcuni fastidi legati alla disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, vale a dire l’articolazione che collega la mandibola all’osso temporale del cranio, possono aggravare gli acufeni e la loro sintomatologia. L’abbiamo chiesto alla Dott.ssa fisioterapista Claudia Mugnai del Centro Claros di Napoli per capire meglio in cosa consiste questa correlazione e come la fisioterapia può intervenire per alleviare i sintomi.

Cosa sono le disfunzioni dell’ATM e come influiscono sugli acufeni

Dottoressa Mugnai, potrebbe spiegare in che consiste la disfunzione temporo-mandibolare (ATM)?

La disfunzione temporo-mandibolare consiste in un insieme di disturbi che colpiscono l’articolazione temporo-mandibolare, una struttura fondamentale che ci permette di masticare, parlare e aprire e chiudere la bocca. Questi disturbi si manifestano attraverso vari sintomi, come dolore nella zona della mandibola, all’altezza dell’orecchio, difficoltà nell’aprire e chiudere la bocca, rumori come “click” durante i movimenti, e spesso si associano a mal di testa o tensioni muscolari a livello di testa, collo e spalle.

Quali sono le cause principali di queste disfunzioni?

Le cause possono essere varie. Tra queste, traumi diretti alla mandibola, malocclusioni dentali o il bruxismo, ovvero l’abitudine di digrignare i denti durante la notte. Anche lo stress gioca un ruolo importante, poiché può portare a una tensione eccessiva della muscolatura masticatoria. La diagnosi può essere effettuata sia clinicamente che tramite indagini strumentali, come radiografie o risonanze magnetiche, se necessario.

Come influiscono queste disfunzioni sull’insorgenza degli acufeni?

L’articolazione temporo-mandibolare si trova in stretta vicinanza con l’orecchio. Le tensioni muscolari che accompagnano le disfunzioni dell’ATM possono comprimere le terminazioni nervose, aggravando o generando acufeni. Intervenendo sulla muscolatura e liberando l’articolazione, possiamo ridurre la percezione degli acufeni, migliorando la situazione a livello uditivo.

Come la fisioterapia può aiutare la cura degli acufeni

Qual è il ruolo della fisioterapia nel trattamento delle disfunzioni temporo-mandibolari?

La fisioterapia è fondamentale per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare. L’intervento fisioterapico prevede terapie manuali, come mobilizzazioni articolari e trattamenti mirati alla muscolatura, per alleviare le tensioni. Un aspetto importante è anche l’esecuzione di esercizi terapeutici, prescritti al paziente per migliorare sia la mobilità articolare che la funzionalità dei muscoli masticatori, attraverso stretching e rinforzo muscolare.

Oltre a questi trattamenti, quali altre tecniche utilizzate?

Oltre alle terapie manuali, insegniamo tecniche di rilassamento e respirazione per aiutare il paziente a ridurre la tensione muscolare. È importante anche la rieducazione posturale, poiché le alterazioni dell’ATM possono influenzare l’assetto posturale complessivo. In alcuni casi, possiamo avvalerci anche di terapie strumentali, come la Tecarterapia, per favorire ulteriormente il recupero.

Quali benefici può ottenere chi si sottopone a fisioterapia per le disfunzioni temporo-mandibolari?

I benefici principali sono molteplici. Oltre alla riduzione del dolore e dell’infiammazione, si osserva un miglioramento della qualità del sonno e una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini posturali e muscolari. In molti casi, si riesce anche a ridurre la percezione degli acufeni, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti.

Quando è consigliabile rivolgersi a un fisioterapista per queste problematiche?

È importante non ignorare i primi campanelli d’allarme, come dolore all’orecchio, difficoltà a masticare, mal di testa frequenti o tensioni al collo e alle spalle. Se notate uno di questi sintomi, è consigliabile sottoporsi a una valutazione per individuare tempestivamente eventuali disfunzioni e intervenire con il trattamento adeguato.

In conclusione, la fisioterapia rappresenta un alleato prezioso nella gestione dei sintomi degli acufeni quando correlati a disfunzioni dell’ATM. Intervenendo sulle cause alla base del problema, è possibile ridurre significativamente la percezione di fischi e ronzii e migliorare la qualità complessiva della vita dei pazienti.

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