Che cos’è l’esame audiometrico

esame audiometrico

L’esame audiometrico, o audiometria, è un esame non invasivo volto a verificare la capacità uditiva. Si ricorre a questo controllo quando si avvertono difficoltà a distinguere tutte le parole all’interno di una conversazione, quando si ha la tendenza ad alzare troppo il volume della TV o quando si continua a sentire poco dopo un’otite o un forte raffreddore. Insomma, quando si riscontrano dei problemi uditivi.

Tuttavia, non si dovrebbe aspettare l’ultimo momento per effettuare un esame audiometrico: sarebbe anzi opportuno effettuare un controllo dell’udito almeno una volta all’anno. Come abbiamo più volte sottolineato sul nostro blog, e come spiegheremo nel corso di questo articolo, effettuare con regolarità un esame audiometrico aiuta a prendersi cura della propria salute,non solo di quella uditiva.

Ma andiamo con ordine. Cos’è un esame audiometrico? Dove si svolge? Chi se ne occupa? Fa male? Abbiamo preparato questo articolo proprio per rispondere a queste e a molte altre domande.

Tutto quello che c’è da sapere

L’esame audiometrico si svolge all’interno di un centro acustico specializzato e viene effettuato da un dottore in tecniche audioprotesiche o audioprotesista.

Prima dell’esame vero e proprio, l’audioprotesista pone alcune semplici domande sulla storia clinica e sullo stile di vita. Come mai? Perché alcune cattive abitudini, come quella del fumo e dell’abuso di alcool, o alcune malattie come il diabete, possono influenzare negativamente l’udito.

Successivamente, si effettua un’otoscopia, ossia un’ispezione dell’orecchio tramite otoscopio. Quest’ulteriore analisi preliminare è utile per escludere la presenza di cerume o lesioni dell’orecchio.

Infine si passa all’esame audiometrico vero e proprio. L’audioprotesista invita il paziente ad accomodarsi in una stanzetta o cabina, chiamata cabina silente, e ad indossare delle cuffie.

In un primo momento, vengono trasmessi dei suoni puri che man mano aumentano di intensità e occorre segnalare all’audioprotesista se si riesce ad avvertirli o meno. Questo test si chiama audiometria tonale e serve a tracciare la soglia uditiva della persona. In un secondo momento bisogna ascoltare delle parole o delle sillabe ed il compito è quello di ripeterle correttamente. Questo test ha il nome di audiometria vocale.

Il risultato dell’esame audiometrico è un audiogramma, ossia un tracciato che servirà all’audioprotesista per valutare l’udito e, in caso di problemi, consigliare il trattamento più efficace.

In definitiva, il controllo dell’udito non è invasivo, non provoca dolore e non è necessario alcun tipo di digiuno o preparazione particolare. In quanto alla durata, il tempo impiegato per effettuare tutti gli esami generalmente non supera i 30 minuti.

Inoltre, come accennato in precedenza, l’esame audiometrico e la prevenzione uditiva sono importantissimi per la nostra salute.

Perché è importante effettuare un esame audiometrico almeno una volta all’anno

L’apparato uditivo, come tutto il nostro organismo, è soggetto allo scorrere del tempo e, con il passare degli anni, si indebolisce. All’inizio, si avvertono “soltanto” lievi difficoltà a percepire i suoni acuti, come le sveglie o il campanello. Poi i problemi uditivi aumentano, coinvolgono le voci alla televisione e quelle dei nostri cari, e più passa il tempo più diventa difficile recuperare.

La mente, infatti, se viene privata troppo a lungo di alcuni suoni, non riesce più ad elaborarli in modo corretto. Ecco perché capita che, pur indossando un apparecchio acustico di ultima generazione, non si ottengono i risultati sperati: si è intervenuto quando è ormai troppo tardi.

Un controllo uditivo precoce, e l’eventuale utilizzo di apparecchi acustici, aiuta invece a stimolare la mente e a mantenere attivo l’intelletto anche in tarda età. Un recente studio dell’Università del Michigan pubblicato sul Journal of American Geriatrics Society ha dimostrato che chi soffre di ipoacusia ma indossa gli apparecchi acustici ha molte meno probabilità di sviluppare malattie cognitive rispetto a chi ne soffre ma non utilizza gli apparecchi acustici. Ecco i dati:

  • – 18% diagnosi di demenza senile
  • – 11% diagnosi di depressione
  • – 13% cadute rovinose

Si tratta quindi di allontanare per almeno 3 anni l’insorgere di Alzheimer o altre malattie tipiche della terza età con un semplice controllo dell’udito una volta all’anno.

Credi che sia il momento di un controllo? Prenota anche tu un esame audiometrico gratuito presso il centro Acustica Campana più vicino a te.

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