Freddo e disturbi uditivi: cause, sintomi e rimedi efficaci

freddo e disturbi uditivi

L’orecchio è un organo molto delicato e, quando le temperature si abbassano, è una delle prime parti del corpo a risentirne. Questo accade perché, per forma, posizione e conformazione, è maggiormente esposto alle intemperie e agli sbalzi di temperatura.

Il canale uditivo, infatti, è ricco di terminazioni nervose chiamate nocicettori: si tratta di nervi sensitivi che, se vengono stimolati dal freddo o dal vento, provocano otalgia e dolore auricolare. Inoltre, l’orecchio è collegato alle vie respiratorie superiori attraverso la tuba di Eustachio. Se questo canale si restringe a causa di un’infiammazione dovuta a virus o batteri, come accade comunemente nel caso sopraggiunga un raffreddore, l’infezione può espandersi fino all’orecchio e provocare disturbi uditivi anche gravi.

Non a caso, in autunno e in inverno si registra un aumento di casi di otite, sensazione di orecchio ovattato, dolore auricolare e vertigini, ossia dei disturbi uditivi legati al freddo. Sono molte, inoltre, le persone con acufene che durante i mesi più freddi lamentano un peggioramento del loro disturbo.

Otite: le cause e i sintomi più comuni

Il mal d’orecchio, più specificamente definito otalgia, è il sintomo tipico dell’otite, un’infiammazione dell’orecchio che, a seconda della zona interessata, si distingue in:

  • Otite interna
  • Otite media
  • Otite esterna

Quella che spesso si verifica nei periodi di maggiore freddo o con forti sbalzi di temperatura è l’otite media, che coinvolge l’area del timpano e della catena degli ossicini (staffa, incudine e martello). Essa si presenta a seguito di influenza, raffreddore e faringite, quando l’organismo è più debilitato dal punto di vista delle difese immunitarie e si creano condizioni favorevoli alla proliferazione di virus e batteri.

L’otite media colpisce soprattutto i bambini in età scolare, sia perché hanno le tube di Eustachio di dimensioni inferiori, sia perché hanno difese immunitarie più basse.

I sintomi più comuni legati all’otite media sono:

  • otalgia (dolore all’orecchio)
  • infiammazione del canale uditivo
  • prurito nella zona auricolare
  • probabile fuoriuscita di materiale purulento (otorrea)
  • mal di testa
  • vomito

Anche la sensazione di orecchio ovattato, o pienezza auricolare, è uno dei disturbi uditivi più comuni in inverno. In genere è legata anch’essa ad un’infezione dell’orecchio o alla presenza di muchi. Quando sopraggiunge un’infezione, infatti, l’organismo genera un’infiammazione come risposta immunitaria. Ecco perché, quando si è colpiti da un raffreddore, le pareti interne dell’orecchio si infiammano, aumentano di volume e premono dolorosamente contro il timpano.

In questi casi può presentarsi anche una lieve e temporanea ipoacusia, ossia un calo dell’udito. Con l’infiammazione e l’aumento di volume, si riduce lo spazio necessario per il passaggio del suono e di conseguenza si ha la sensazione di udire di meno.

Consigli per proteggere le orecchie dal freddo

Per prevenire il sopraggiungere di conseguenze gravi come l’otite e per evitare che freddo e disturbi uditivi diventino un triste connubio, è necessario adottare alcuni accorgimenti per proteggere le orecchie dal freddo durante i mesi autunnali e invernali.

Il primo consiglio è quello di coprire le orecchie con un cappello, una fascia di lana o un paraorecchie quando si passa del tempo all’aperto. L’area delle orecchie, come spiegato in precedenza, è molto sensibile alle basse temperature ed è opportuno tenerla al caldo. Anche il vento può risultare fastidioso, soprattutto per chi ha già una lieve ipoacusia o soffre di acufene. In questo caso si possono utilizzare specifici tappi auricolari in lana di pecora idrorepellente che non attutiscono i suoni ma proteggono le orecchie dal vento e dal freddo.

Il secondo consiglio per evitare freddo e disturbi uditivi è quello di asciugare sempre le orecchie con attenzione dopo lo shampoo o la doccia. Se l’asciugamano non basta, è opportuno utilizzare il getto d’aria calda del phon, a bassa potenza. In questo modo anche l’interno del condotto uditivo sarà asciutto e non si correrà il rischio di un brutto mal d’orecchi invernale.

Nel caso in cui si sospetti che il mal d’orecchio sia legato ad un’otite, è assolutamente necessario consultare il proprio medico. Questi valuterà il caso e, se lo riterrà opportuno, prescriverà una cura antibiotica o antivirale, a seconda del patogeno che ha causato l’infezione. In caso di forte otalgia, sia come conseguenza dell’otite sia come conseguenza diretta del freddo, è possibile che il medico prescriva anche degli antidolorifici o degli impacchi caldi sulle orecchie per alleviare il dolore.

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