Ipoacusia

L’ipoacusia si manifesta ogni qualvolta si ha una perdita di udito, che può avvenire per cause congenite (es. fattori ereditari) o per fattori acquisiti (traumi, infiammazioni, ecc.). È un disturbo che tende a manifestarsi con il passare dell’età (presbiacusia), che, contrariamente a quanto si crede, non coinvolge solo le persone anziane e può comprendere un solo orecchio o entrambe le orecchie.

Esistono 3 tipi di ipoacusie:

Trasmissiva:

qualora il disturbo coinvolga la parte esterna dell’orecchio (l’orecchio medio). Essa può dipendere da diversi fattori come l’accumulo di cerume, l’otite media, colesteatoma (formazione cistica dell’orecchio medio) o otosclerosi (formazione ossea anomala nell’orecchio interno).

Neurosensoriale:

in questo caso il disturbo è dovuto alla compromissione del funzionamento del nervo acustico che non riesce a trasmettere il suono all’area del cervello dedita alla comprensione dei suoni. L’ipoacusia neurosensoriale può essere legata ad un indebolimento fisiologico del nervo acustico, o a conseguenze dovute a patologie o traumi.

Mista:

l’ipoacusia mista si configura come la combinazione dei disturbi legati alla parte trasmissiva dell’orecchio (orecchio medio) e alla componente neurosensoriale (nervo acustico).
L’ipoacusia può manifestarsi in modo molto graduale ed inizialmente può risultare complicato accorgersi del calo uditivo.

Quali sono i primi segnali della perdita uditiva?

  1. Chiede spesso al proprio interlocutore di ripetere le parole;
  2. Difficoltà a percepire i suoni o il parlato proveniente da un’altra stanza;
  3. Difficoltà a conversare in luoghi affolati;
  4. Necessità di alzare molto il volume della TV o della radio;
  5. Percezione ovattata dei suoni
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