Le 5 curiosità sull’udito che non conoscevi

curiosità sull'udito

Cos’è che rende le orecchie così speciali? In primis ci consentono di sentire e, si sa, l’udito è un senso importantissimo per le nostra socialità, perché ci mette al centro del mondo. Tuttavia, le orecchie non sono importanti solo per ascoltare ma svolgono altre importanti funzioni. Scopriamo insieme quali sono le 5 curiosità sull’udito che non conoscevi.

5 sorprendenti curiosità sull’udito

Vediamo insieme quali sono le 5 curiosità sorprendenti sull’udito:

1. Lo sapevi che esiste l’allenamento uditivo? Incredibile ma vero, anche l’udito si può allenare. Come l’attività fisica, l’allenamento dell’udito aiuta a mantenere la capacità di ascolto sana e in buona forma per molto tempo e di prevenire la perdita dell’udito. Come si allena, quindi, l’udito? Esistono alcuni specifici esercizi che, se effettuati con costanza, possono portare a incredibili benefici, sopratutto per i soggetti con leggera perdita dell’udito:

– Distinguere i suoni a occhi chiusi
– Ascoltare la musica (a volume moderato)
– Fare attività fisica
– Ascolto di parole in ambienti rumorosi

2. L’udito umano non riesce a percepire tutti i suoni. Infatti, noi esseri umani siamo sensibili “solo” a un intervallo di frequenze che va dai 20 Hz ai 20.000 Hz, oltre i quali parliamo di “ultrasuoni” (suoni che vanno oltre le 20.000 Hz) o di “infrasuoni” (sotto le 20 Hz). Inoltre, con l’avanzare dell’età il nostro orecchio diventa meno sensibile alle frequenze alte, causando una perdita della capacità di ascolto.  La difficoltà a percepire i suoni è definita ipoacusia e, contrariamente a quanto si crede, può iniziare già intorno ai 30 anni. L’ipoacusia può essere causata da diversi fattori, tra cui l’invecchiamento naturale dell’orecchio (presbiacusia), l’esposizione costante ad ambienti rumorosi, l’assunzione di farmaci ototossici oppure patologie che danneggiano l’udito. Per prevenire l’ipoacusia, la prevenzione è fondamentale, evitando l’esposizione prolungata a rumori forti e soprattutto sottoponendosi a periodici controlli del proprio udito presso un centro acustico.

3. Orecchio destro e sinistro sentono in maniera diversa. Proprio così, nella maggior parte dei casi l’orecchio destro è deputato a rilevare stimoli vocali (come il parlato), mentre il sinistro a rilevare suoni musicali o ambientali.  Per questo motivo, in circa il 90% dei casi l’orecchio destro è definito come dominante, proprio perché deputato all’ascolto del parlato, e infatti si è scoperto che è proprio quello che la maggior parte delle persone porge in caso di ascolto in ambienti rumorosi (come in discoteca). Ci avevi mai fatto caso?

4. Lo sapevi che l’orecchio ci consente di restare in equilibrio? L’orecchio, infatti, non è solo l’organo deputato all’ascolto ma ci fornisce informazioni al cervello circa la posizione del corpo nello spazio. Questo è possibile grazie al sistema vestibolare,  un complesso apparato composto da 3 canali semicircolari in grado di percepire le accelerazioni angolari del corpo (i suoi movimenti), in ogni direzione. Le informazioni recepite vengono poi trasmesse al cervello, che è così in grado di comprendere i movimenti del corpo, consentendoci così di mantenere l’equilibrio. Il sistema vestibolare è un apparato molto complesso e delicato ed è sempre consigliato sottoporsi periodicamente a un esame della funzionalità vestibolare per prevenire patologie come la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), la Malattia di Ménière, la labirintite, la fistola perilinfatica e la nevrite vestibolare.

5. Perché lo sbadiglio ci aiuta a “stappare” le orecchie quando prendiamo l’aereo? Semplice, perché orecchie, naso e gola sono collegati tra loro! Proprio così, i 3 apparati sono collegati tra loro attraverso la Tromba di Eustacchio, un canale che consente di mantenere la pressione interna dell’orecchio medio uguale a quella esterna, scongiurando l’accumularsi di liquido all’interno dell’orecchio. Quando la pressione interna delle orecchie è differente, avvertiamo il classico fastidio o senso di ovattamento, causato della contrazione del timpano (capita spesso quando viaggiamo in aereo o andiamo in montagna). Attività come la deglutizione, la masticazione o lo sbadiglio consentono alla Tromba di Eustacchio di aprirsi e quindi di ripristinare la pressione interna dell’orecchio, riducendo il fastidio. Inoltre, il collegamento tra naso, gola e orecchie, spiega anche perché in caso di tosse, raffreddore o mal di gola, avvertiamo anche fastidio o dolore alle orecchie.

E tu conoscevi queste curiosità sull’udito? Se hai dubbi o vuoi approfondire lo stato di salute del tuo udito puoi contattarci per prenotare un check up gratuito. 

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