Vivere con gli apparecchi: la storia di Livia

Una vita nuova: la storia di Livia Caramazza

Livia Caramazza, di Napoli, è un brillante Medico Anestesista e Rianimatore, oramai in pensione, che ha dedicato tutta la sua vita al bene degli altri. Livia, infatti, oltre ad essere stata sempre in prima linea nelle sale operatorie, è una persona che ha speso gran parte della sua vita al volontariato e alle missioni umanitarie.

“Per tutta la mia vita sono stata in prima linea per gli altri. Il mio primo incontro con il calo di udito inizia molti anni fa. Ho visto i miei genitori soffrire di ipoacusia non trattata e sin da subito ho capito che senza udito la qualità della vita si abbassa drasticamente. Inoltre, tra sala operatoria, sala di rianimazione e continui viaggi, il mio udito è sempre stato sottoposto a fortissimi stress. Se a questo uniamo l’ereditarietà da parte dei miei genitori, ne consegue che anche io soffro di ipoacusia e ho dovuto acquistare i miei primi apparecchi acustici nel 2014. Anche se ne ho comprati altri nel corso degli anni, li uso tutt’ora e, proprio l’altro giorno li ho mostrati con orgoglio ad una vostra audioprotesista”.

Livia è cliente Acustica Campana dal 2014, anno in cui è consigliata e incoraggiata da una sua collega d’ospedale a recarsi presso un nostro centro acustico per risolvere il suo problema di udito. Da quel momento in poi la sua vita è letteralmente cambiata.

“Gli apparecchi acustici mi hanno letteralmente migliorato la vita. Sono sempre stata una persona immersa nella socialità e nel rapporto con gli altri. Tuttavia, c’è stato un periodo della mia vita in cui, a causa dei miei problemi di udito, mi ero chiusa in me stessa, evitando di avere rapporti interpersonali con gli altri e limitando al minimo le relazioni sociali. Ricordo perfettamente l’esperienza dei miei genitori e mi sono detta e convinta che avrei dovuto prendere in mano la situazione e questo problema. Una mia collega di ospedale mi ha consigliato l’Acustica Campana e da quel momento in poi non l’ho più lasciata. Ho acquistato diversi apparecchi acustici negli anni, di ogni forma e modello, e li indosso 24 ore su 24. Non riesco a stare senza”.

Gli apparecchi acustici hanno alleviato anche un altro disturbo che affliggeva Livia, l’acufene:

“Gli acufeni erano un incubo. Per tanti anni ne ho sofferto e fortunatamente gli apparecchi acustici mi hanno alleviato da questo terribile fastidio che aveva reso la mia quotidianità difficile”.

L’esperienza di Livia è un esempio evidente di come, grazie agli apparecchi acustici, la vita migliori sensibilmente, al di là di ogni pregiudizio ed esitazione:

“La nostra quotidianità e le nostre vite sociali sono diventate sempre più difficili ed impegnative. Consiglio a tutti coloro di soffrono di calo di udito di affidarsi agli apparecchi acustici, perché davvero possono cambiare la vita. Gli apparecchi acustici non vanno evitati, possono aiutarti a vivere meglio la nostra vita e a ritrovare la voglia di stare insieme agli altri”.

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