Oltre le parole: La storia di Vincenzo
Vincenzo è un bambino sveglio e intelligente, ha sette anni e si sente un supereroe. Questo perché la mamma Bianca è riuscita a fargli accettare le sue protesi acustiche con serenità, come un qualcosa si di diverso, ma in positivo.
Vincenzo ha tre anni quando la mamma e il papà si accorgono che ha delle difficoltà a parlare. Non avendo mai effettuato l’ABR i genitori sono portati a pensare subito ad un ritardo nel linguaggio, non aspettandosi in alcun modo un problema di udito. Dopo due anni di terapia logopedica la dottoressa che segue Vincenzo si accorge che il bambino tende a guardare il labiale quando qualcuno gli parla, quindi allerta mamma Bianca che per la prima volta valuta l’ipotesi di un problema di udito.
“La prima diagnosi è stata come una doccia fredda per me. Ipoacusia bilaterale profonda a sinistra e grave a destra. Fino a quel momento non avrei mai pensato che mio figlio potesse avere un problema del genere e imputavo tutto ad un semplice problema momentaneo al linguaggio.” Questo perché Vincenzo, bimbo furbo e vispo: aveva imparato ad andare oltre le parole, a cavarsela leggendo il labiale, anche perché all’orecchio destro il calo uditivo non è totale.
Da lì iniziano le visite mediche, gli esami, la conferma della diagnosi e la prima protesizzazione: “Inizialmente l’approccio con le protesi è stato problematico e non ci ha soddisfatto. Questo perché gli apparecchi erano settati male e Vincenzo veniva solo bombardato dalle frequenze più alte”.
Poi la svolta: mamma Bianca entra in contatto con Acustica Campana: “Il Dottor Russo è una persona non solo competente ma, sopra ogni cosa, umana: è stato il primo a farmi subito sentire a casa e, soprattutto, a farmi accettare la diagnosi di mio figlio, con serenità.” Vincenzo accetta di buon grado le protesi che, questa volta, vengono regolate ad hoc.
Tuttavia, nonostante la protesizzazione abbia avuto un buon riscontro per Vincenzo, è necessario passare all’impianto cocleare per garantire un recupero uditivo migliore.
“Lui è un bambino sereno, ha consapevolezza del ‘problema’ ma lo affronta con positività. Sa che tutto ciò che stiamo facendo serve ad aiutarlo.” Vincenzo, in questo momento sta percorrendo tutto l’iter che lo porterà ad affrontare l’intervento prima ad un orecchio e poi all’altro.
“Vincenzo conduce già una vita normale, il linguaggio è migliorato tantissimo, ma per aiutarlo ancora di più e permettergli un futuro sereno è necessario l’intervento. Siamo spaventati ma fiduciosi, lui in primis. Non smetteremo mai di ringraziare Acustica Campana per tutto il supporto e per la costante presenza in questo nostro percorso”.
